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Errori e Standard di Razza

standard di razza

Vi è mai capitato di sentir dire di un cane di razza che “non rispetta lo standard”? Può capitare che da genitori di razza purissima nascano cuccioli con caratteristiche decisamente diverse da quelle tipiche, normalmente selezionate, e questa evenienza fa dire a molti “che allevatori pasticcioni!”, oppure “chissà che randagio è entrato in allevamento…”.

In realtà la deviazione dallo standard di razza è tutt’altro che rara: tutti i cani altrimenti sarebbero campioni perfetti! Tuttavia, finché si tratta di alterazioni lievi, queste vengono notate solo dagli esperti: orecchie troppo corte o troppo lunghe, dimensioni leggermente sopra o sotto la media, etc. Ma alcune divergenze dallo standard di razza sono talmente ovvie da essere evidenti anche all’occhio meno allenato: ad esempio, un bulldog francese a pelo lungo non passerebbe affatto inosservato, così come un pastore tedesco color cioccolato, e tanti altri casi ancora che gli allevatori preferiscono non rendere noti.

Come biasimarli? Non per tutti sono chiari i meccanismi della genetica, ed i commenti denigratori sopra riportati sono quelli che più frequentemente accolgono queste creature particolari. In realtà gli allevatori non hanno nessun tipo di colpa, ammesso che di colpa si possa parlare, in merito alla nascita di soggetti così distanti dallo standard di razza: infatti queste particolarissime caratteristiche dipendono da geni recessivi. Parliamo di quei geni che non producono alcuna manifesta caratteristica, salvo quando si incontrano durante l’accoppiamento di due soggetti entrambi “portatori” di geni recessivi: questo comporta la comparsa di caratteristiche rimaste “nascoste” nel corso della selezione.

E’ semplicemente una questione di probabilità. Potrà così capitare di vedere un Rottweiler a pelo lungo, o un Airedale a pelo corto, difetti che nulla tolgono alla genealogia di questi soggetti fuori dal comune. Che dire dunque di questi errori di standard? Prima di tutto, una considerazione pratica: talvolta uno specifico carattere è stato selezionato nel corso degli anni per motivi funzionali. I cani da guardia, ad esempio, hanno un manto di preferenza scuro perché questo consente all’animale di svolgere in modo più efficace il suo lavoro di guardiano, mimetizzandosi meglio, specialmente di notte.

problemi pelo cane

Dunque in alcuni casi se vengono meno le caratteristiche dello standard il cane risulta “meno funzionale” all’impiego per il quale è stato selezionato. Tuttavia alcune caratteristiche non sono funzionali, ma sono semplicemente state fissate nel tempo, perché i primi capostipiti presentavano – ad esempio – quei determinati colori del mantello. Se acquistiamo un cane di razza senza finalità riproduttive, dovremmo semplicemente chiederci se ci piace così, perché un terranova a pelo raso può darci esattamente quello che ci darebbe se fosse a pelo lungo.

Inoltre questi cani, comunque di ottima genealogia, costano davvero poco, poiché per gli allevatori sarebbero inutilizzabili ai fini di una futura selezione. Per chi alleva dunque, questi soggetti possono essere un problema, ma anche un’opportunità: basti pensare che un tempo, il pastore tedesco a pelo lungo era considerato fuori standard. Infatti alcune caratteristiche “proibite” possono riscuotere un inatteso successo da parte del pubblico, che tende talvolta a prediligerle rispetto a quelle standard.

Non si dice forse che “la vita è bella perché è varia”?